• Ferrata della Regina 1Il ponte tibetano e il lago Temo sullo sfondo
  • Ferrata della Regina 2La temibile verticale strapiombante iniziale
  • Ferrata della Regina 3Il termine dello strapiombo e l'inizio del traverso
  • Ferrata della Regina 4Una delle cenge esteticamente più belle del percorso

Se decidi di affrontare la Via Ferrata della Regina in autonomia devi prima chiederti se hai esperienza sufficiente per affrontare le difficoltà previste e impreviste del percorso, ovvero se sei anche in grado di risolvere eventuali emergenze.

La Via Ferrata ha lungo il percorso diverse vie di fuga, tutte verso l'alto (strada sterrata panoramica), ma se non si conscono i sentieririschiano di essere poco utili. Se pensi di non essere in grado di affrontare in sicurezza la Via Ferrata ma non vuoi ricorrere ad una guida, cerca almeno di farti accompagnare da un amico più esperto.

Al di là di queste valutazioni è importante che indossi rigorosamente tutte le dotazioni di protezione individuale (DPI) previsti per la progressione in via ferrata. Quindi, oltre ad un paio di calzature da trekking, vi sono sicuramente il casco, l'imbragatura cosciale e la doppia longe con dissipatore. È assolutamente fuorviante pensare che il dissipatore non sia necessario! Diffida da chi dovesse accompagnarti senza TUTTE le dotazioni necessarie.

Oltre a quanto già citato potrebbero esserti utili un paio di guanti e una terza longe cortissima per riposarti lungo la prima verticale strapiombante.

 attrezz

Per eventuali emergenze o richieste di aiuto, sappi che lungo tutto il percorso in parete avrai un buon segnale telefonico.

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